Jonathan Guaitamacchi: CV
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Jonathan Guaitamacchi nasce a Londra nel 1961 e si diploma all’Accademia di Brera di Milano.
La sua ricerca artistica si sviluppa tra Milano, Londra, Cape Town, Johannesburg e Torino, luoghi che influenzano profondamente le sue opere. A partire dalla metà degli anni Novanta, si dedica alle vedute urbane e industriali milanesi, in particolare nell’area della Bovisa e della Stazione Centrale. Da queste esperienze nasce il suo stile distintivo: grandi visioni metropolitane in bianco e nero, caratterizzate da forte rigore compositivo e intensità pittorica. Nel 1997 presenta la mostra “Le macchine della luce”, che segna la sua affermazione pubblica. Nello stesso anno vince ex aequo il Premio Suzzara ed espone alla Quadriennale di Roma; nel 2005 partecipa alla Biennale di Pechino. Ha all’attivo oltre cento mostre in Italia e all’estero, esponendo in città come Londra, Berlino, New York e Miami, e collaborando con importanti istituzioni e aziende. Negli anni più recenti amplia la sua ricerca ai ghiacciai, con progetti fotografici e pittorici presentati in mostre tra Milano, Lugano e la Val di Susa. Nel 2018 il Politecnico di Milano gli dedica una retrospettiva sul lavoro svolto tra il 1997 e il 2017 curata da Francesca Brambilla; nel 2022 realizza l’opera permanente “EpiGenesi” nel campus Bovisa, confermando il suo ruolo rilevante nella rappresentazione artistica del paesaggio urbano contemporaneo.
Il suo lavoro è stato oggetto di attenzione critica da parte di figure di rilievo come Alda Merini, Flaminio Gualdoni, Carlo Bertelli, Francesco Poli, Marco Meneguzzo e Luca Beatrice, oltre a numerosi altri critici e curatori italiani, tra cui Antonello Negri, Beatrice Buscaroli, Olga Gambari e Marco Di Capua.