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FILIPPO DE PISIS
Opere di Filippo De Pisis
A cura di Giuseppe Biasutti
Testi di Pier Paolo Benedetto
29 Novembre 2001 - 19 Gennaio 2002
"Incrociare De Pisis, significa dimenticare il tempo in cui ha operato: svaporano i nomi illustri che hanno circondato i suoi anni e che certamente fanno più storia per chi celebra le etichette di una stagione senza dubbio esaltante. Ma in pochi come in lui opera e vita coincidono, anzi si sovrappongono. Esemplare in proposito quanto ricorda degli anni parigini, l'amico di scorribande inconfessabili e di magnifiche intese intellettuali, Giovanni Comisso. Scrive il sodale più fedele, con prosa e aggettivi che hanno polvere d'oro: "Appena parve essere usciti dall'inverno,prese a dipingere all'aperto. Una mattina ventosa e limpida con nubi erranti, nel camminare lungo la Senna, giunsi al quai Voltaire, e vidi gente ferma come vi fosse un venditore ambulante, invece in mezzo a quella gente De Pisis dipingeva rivolto verso 1'Istituto di Francia. Nereggiava 1'edificio fino alla sua cupola immersa in quel cielo ché sentiva la primavera. La gente attorno osservava è faceva timidi commenti. Se egli scrutava attentamente il paesaggio che aveva davanti, non meno attentamente ascoltava questi commenti che gli riuscivano come uno stimolo. Si accorse di me soltanto quando dissi con un entusiasmo non trattenuto: "Stupendo, comperato subito" . Volse di scatto la testa verso di me per sorridermi soddisfatto e proseguì per terminare con sveltezza. Era un quadro ispiratogli dalla gioia di avere finalmente una bella giornata respirabile. Tutto il nero e il grigio dell'edificio era come un simbolo dell'inverno che finiva e quel cielo leggero con qualche nube fuggente contrastava come la sicura promessa della buona stagione imminente. Era uno dei suoi momenti in cui senza rettorica si poteva dire che egli er ínvaso da Dio per glorificare il mondo. E la fretta dell'esecuzione testimoniava, come sempre, in lui tale presenza fulminea da apparizione. Mise la firma e la data, posò il quadro al sole lungo il muricciolo e lo riguardò ancora. Lo aiutai a ripiegare il cavalletto e a chiudere la scatola dei colori, che volli portare io, egli invece prese il quadro e senza fare attenzione al traffico, attraversò dritto la strada per avviarsi verso Rue Bonaparte, quais dosse un prato deserto. Passava tra una macchina e l'altra, tra un autobus e un furgone, deciso, imperterrito e tutti lo scansavano o si fermavano per lasciarlo passare col suo quadro, come sapessero che quello era un nuovo prodigio operato dalla mano dell'uomo. C'è tutto De Pisis svelato nella sua magica e geniale svagatezza. Che serve aggiungere altro?"
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Prezzo: 16,00 €
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