La galleria è stata fondata nel 2000 da Attilio Biasutti, affiancato dai figli Giuseppe Filippo e Paola.

Sin dagli inizi, l’attività artistica e culturale della galleria predilige una linea tradizionale, proponendo rassegne monografiche dedicate ad artisti e movimenti del Novecento, italiani e stranieri, che maggiormente hanno inciso nelle arti figurative ed astratte.

Tra le più significative, le mostre degli esordi, dedicate al gruppo di Corrente, Rosai, de Pisis, Crippa e Mondino, in particolare la mostra “Novecento”, rilettura dei grandi maestri del secolo passato: de Chirico, Casorati, Severini, Campigli, Sironi, Marino Marini, Albers e Sutherland.

Successivamente alcune antologiche di respiro internazionale, nel 2007 “Daniel Spoerri. I giochi dello stupore”, nel 2008 “CoBrA. Storia di sperimentatori tra realtà e mito”, nel 2009 “Wifredo Lam. Giro del mondo in ottant’anni”, e nel 2013 “Sebastian Matta. Gli spazi della psiche e del mondo”.

Nel corso degli anni, la Galleria Biasutti & Biasutti si è avvicinata con particolare interesse al lavoro di Piero Gilardi, dando vita ad una collaborazione, che ha reso possibili mostre quali “Il Giardino di Dioniso”, “Bianca Natura”, “Opere storiche: 1964-1969”. Quest’ultima ha permesso di esplorare il movimento dell’Arte Povera che ha segnato, a partire dagli anni Sessanta, il panorama artistico internazionale.

Su questa linea, che ha caratterizzato il lavoro degli ultimi anni della Biasutti & Biasutti, si sono succedute le mostre dedicate ai poveristi: “Energie, materiali poveri, concetti” (Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Gilardi, Kounellis, Merz, Paolini, Pascali, Penone, Piacentino, Pistoletto, Prini, Zorio) e “Opere di Michelangelo Pistoletto”.

In questa ottica gli spazi espositivi hanno visto l’avvicendarsi di varie mostre il cui comune denominatore è stato, anche e soprattutto, un radicato legame con la città di Torino. La programmazione più recente (2015/2016) si è rivolta, nuovamente, ad Aldo Mondino cui si è dedicata la retrospettiva “Souvenir”, in occasione del decimo anniversario dalla morte. E poi, in ordine di tempo, l’antologica “Opere di Salvo”.

Oltre all’interesse per gli artisti sopra citati, la Biasutti & Biasutti si è orientata verso i protagonisti degli anni Settanta quali Vincenzo Agnetti, Marco Gastini e Luigi Mainolfi.

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